La dieta del gruppo sanguigno 0 è stata ideata dal dott Peter D’Adamo ed associa l’alimentazione al gruppo sanguigno di appartenenza.

Il gruppo sanguigno viene ereditato dai genitori ed è immutabile dalla nascita alla morte.

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Le persone con il gruppo 0 in Italia sono il 40% della popolazione, per il 79% Rh+ ed il restante 21% Rh-.

In Europa questo gruppo è pari al 40% della popolazione, domina nell’area del Nord America e domina ancor più tra i nativi sudamericani che sono gruppo 0 al 100%.

Per quanto riguarda la dieta del gruppo sanguigno 0, il dott Peter D’Adamo parte dal presupposto che la differenziazione dei gruppi sanguigni nell’essere umano sia avvenuta durante il corso dell’evoluzione darwiniana e rappresenti la traccia genetica di una predisposizione innata verso un certo tipo di alimentazione.

Dieta del gruppo sanguigno 0 positivo

Dieta del gruppo sanguigno 0 positivo – Le origini

Il gruppo 0 è il capostipite dei vari gruppi sanguigni perché è il primo gruppo apparso sulla Terra, circa 50.000 – 40.000 anni fa.

A quel tempo la terra era popolata da uomini preistorici, probabilmente originari dell’Africa, che nel corso dei secoli si era spostati in tutto il mondo.

La loro evoluzione alimentare li aveva visti passare da una dieta basata su piante selvatiche, larve e animali uccisi da altri predatori, a cacciatori che si alimentavano principalmente di carne.

Questo fu dovuto alle nuove conoscenze sugli utensili, sul fuoco e sulla nuova organizzazione a gruppi.

Grazie alle nuove abilità acquisite, gli uomini si posizionarono in cima alla catena alimentare.

Questa condizione permise inoltre all’uomo di riprodursi in modo più efficace: l’alimentazione ricca di proteine gli forniva tutta l’energia di cui aveva bisogno per popolare il mondo, e fu proprio in questo periodo che il gruppo sanguigno 0 raggiunse la sua massima espansione.

Per questo motivo, quando si parla di dieta del gruppo sanguigno 0, ci si riferisce tipicamente ai cacciatori, caratterizzati da un fisico atletico e con una forte predisposizione ai cibi di origine animale (sostanzialmente carne).

Le persone che hanno questo gruppo sanguigno, sono dotate di sistema immunitario molto reattivo. L’apparato digerente è robusto e ha un ambiente interno acido in grado di tollerare un leggero stato di chetosi (alterazione del metabolismo dovuta a una dieta ricca di proteine e grassi e povera di carboidrati).

Questi soggetti trarrebbero dunque benefici dalle cosiddette diete iperproteiche, come ad esempio la paleodieta detta anche Dieta delle Caverne.

Inoltre, proprio come i veri cacciatori primitivi, queste persone dovrebbero svolgere regolarmente attività lavorative di tipo fisico o sportive, pesanti, caratterizzate dall’impegno massiccio della forza e della velocità di breve durata.

Dieta del gruppo sanguigno 0

Dieta del gruppo sanguigno 0 

Per mantenersi in salute, una persona con gruppo sanguigno 0 avrebbe bisogno di un’alimentazione ricca di proteine animali, verdure e legumi, abbinata a un programma di attività fisica intensa.

Non tollererebbe bene latticini, cereali contenenti glutine e alcuni legumi (ad es. lenticchie) perché il suo organismo, pur essendosi evoluto, non si è ancora adattato a questi alimenti.

Il gruppo 0 dovrebbe stare attento al glutine perché avrebbe una maggior tendenza alla celiachia.

Una delle cose da avere ben presenti è che la dieta del gruppo sanguigno 0, in realtà è più un regime alimentare e non di una dieta.

Non si tratta, infatti, di ridurre il numero delle calorie ma di scegliere gli alimenti più digeribili, fonte di nutrimento e realmente adatti a migliorare le funzionalità di tutto l’organismo.

E al tempo stesso eliminare quei cibi che rappresentano una minaccia per il nostro sistema immunitario e la cui introduzione quotidiana può portare nel tempo alla generazione di fenomeni infiammatori.

Alcune indicazioni in sintesi:

  • alimenti benefici: manzo, agnello, montone, vitello, selvaggina, pesce, verdura, frutta
  • alimenti neutri: carni rosse, spinaci, broccoli, fegato
  • alimenti nocivi: cereali, legumi, cavoli, maiale, caviale, formaggi, uova, legumi cereali

Nota Le pratiche descritte non sono accettate dalla medicina e non ci sono studi che ne abbiano dimostrato la validità. Tutte le informazioni pubblicate su questo sito hanno carattere puramente informativo e non devono essere considerate né come consulenze né come consigli medici.

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