Unghie che si sfaldano con il freddo: cause e 5 abitudini quotidiane per mani e unghie

A cura del Team Agocap · Aggiornato il 26 ottobre 2026 · Tempo di lettura: 6 minuti

Guanti dimenticati, mani sempre in acqua, smalto tolto in fretta: le unghie se ne accorgono. Il bordo si apre in strati sottili, come le pagine di un libro bagnato, e si impiglia nel maglione.

Le unghie che si sfaldano sono un disturbo comune, e con i primi freddi capita di notarlo di più. Le cause più frequenti sono esterne, cioè legate a gesti quotidiani che si possono cambiare. Qui trovi perché succede, cinque abitudini da provare per un mese e i segnali che invece meritano una visita.

In breve

  • Le unghie fragili riguardano fino al 20% delle persone, più spesso le donne dopo i 50 anni.
  • Le cause quotidiane più comuni sono acqua, detergenti, solventi e sbalzi di temperatura.
  • Cinque abitudini: guanti, crema anche sulle unghie, lima in una sola direzione, pause dallo smalto, alimentazione varia.
  • Se dopo circa un mese non vedi miglioramenti, o noti cambi di colore o di forma, parlane con il medico.

In questo articolo:

  1. Unghie che si sfaldano: perché succede?
  2. Cosa cambia con il freddo
  3. Cinque abitudini per mani e unghie
  4. Quando le unghie meritano una visita
  5. E gli integratori?
  6. Domande frequenti

Unghie che si sfaldano: perché succede?

Le unghie si sfaldano soprattutto per cause esterne: mani spesso in acqua, detergenti, solventi per lo smalto, piccoli traumi ripetuti. L'unghia è fatta di strati di cheratina sovrapposti: quando perde acqua e compattezza, gli strati tendono a separarsi a partire dal bordo libero.

I dermatologi chiamano questo sfaldamento a strati onicoschisi. Secondo una rassegna pubblicata su Dermatology and Therapy, la fragilità delle unghie riguarda fino al 20% della popolazione, soprattutto le donne oltre i 50 anni. Spesso dipende da traumi e da un'alterata idratazione dell'unghia; a volte accompagna un disturbo dell'unghia o una condizione generale, per questo alcuni segnali vanno mostrati al medico.

Le cause quotidiane indicate dai dermatologi della Mayo Clinic:

  • mani in acqua a lungo, che rendono le unghie più inclini a sfaldarsi;
  • il contatto frequente con prodotti per la pulizia;
  • l'uso regolare di solventi per smalto con acetone;
  • l'esposizione ripetuta a temperature molto calde o molto fredde.

L'American Academy of Dermatology (AAD) aggiunge due abitudini da perdere: usare le unghie come attrezzi, per esempio per aprire una lattina, e limarle avanti e indietro.

Cosa cambia con il freddo

Con il freddo diversi fattori si sommano: sbalzi tra l'aria gelida fuori e il riscaldamento dentro, aria più secca, acqua molto calda per scaldarsi le mani, lavaggi e gel igienizzanti più frequenti nella stagione dei raffreddori. Le unghie perdono acqua più velocemente della pelle e risentono presto di questi cambiamenti.

Rosemary Keskinen, dermatologa della Cleveland Clinic, ricorda che lavaggi e igienizzazioni continue seccano le unghie e suggerisce di evitare la manicure gel d'inverno, quando le unghie sono più secche: a danneggiarle è soprattutto la rimozione.

Cinque abitudini per mani e unghie

Non servono prodotti speciali: servono cinque gesti, da introdurre uno alla volta. Guanti, crema anche sulle unghie, lima in una sola direzione, pause dallo smalto e un'alimentazione varia. Sono indicazioni che ricorrono nei consigli dei dermatologi e chiedono pochi secondi al giorno.

1. Guanti, dentro e fuori casa

Per piatti, pulizie e prodotti chimici la Mayo Clinic consiglia guanti di gomma foderati di cotone. Fuori, un paio di guanti fissi nella tasca del cappotto, così non li dimentichi.

2. Crema mani, anche sulle unghie

Quando metti la crema, massaggiala anche sulle unghie e sulle cuticole. I momenti più utili: dopo ogni lavaggio delle mani e la sera, con una crema più ricca.

3. Lima in una sola direzione

L'AAD raccomanda di limare sempre nella stessa direzione, perché limare avanti e indietro può indebolire le unghie. Il momento migliore per tagliarle è subito dopo la doccia, quando sono più morbide; poi la lima, per smussare i bordi ed evitare che si impiglino. Le cuticole non vanno tagliate: proteggono la radice dell'unghia.

4. Pause dallo smalto, solvente senza acetone

Limita l'uso del solvente e, quando serve, scegline uno senza acetone, come suggerisce la Mayo Clinic. Se usi il semipermanente, nei mesi freddi valuta qualche settimana di pausa e una rimozione fatta con calma.

5. Alimentazione varia

Le unghie risentono dello stato generale dell'organismo: un'alimentazione varia, con proteine, legumi, frutta, verdura e cereali integrali, è la base. Se sospetti una carenza, parlane con il medico. Ne abbiamo scritto negli articoli su unghie fragili e vitamina D e sulle vitamine per unghie e capelli.

Prova questo: aggancia la crema al rubinetto

Metti un tubetto di crema accanto al lavandino del bagno e uno in cucina. Poi scrivi il tuo «se… allora…»: «Se chiudo il rubinetto, allora metto la crema, anche sulle unghie.»

Prova per un mese, un'abitudine alla volta, poi guarda il bordo delle unghie con la stessa luce del primo giorno.

Quando le unghie meritano una visita

Le unghie che si sfaldano raramente richiedono una visita. Secondo i dermatologi della Mayo Clinic, però, se dopo circa un mese di attenzioni non vedi miglioramenti conviene parlarne con il medico o con un dermatologo. E alcuni cambiamenti vanno mostrati in ogni caso.

  • cambi di colore, di tutta l'unghia o come una striscia scura sotto l'unghia;
  • cambi di forma, per esempio unghie che si incurvano;
  • unghie che diventano più sottili o più spesse;
  • un'unghia che si stacca dalla pelle intorno;
  • sanguinamento, gonfiore, arrossamento o dolore intorno all'unghia;
  • piccole fossette, solchi, o unghie che smettono di crescere.

E gli integratori?

Nessun integratore sostituisce un paio di guanti. Se le tue unghie si sfaldano per acqua, detergenti e freddo, è lì che conviene intervenire per primo.

Se stai valutando un integratore, cerca i nutrienti con un'indicazione autorizzata sulle unghie. Nell'UE sono lo zinco e il selenio, che contribuiscono al mantenimento di unghie normali. La biotina, spesso associata alle unghie, ha un'indicazione autorizzata sui capelli ma non sulle unghie, e secondo il National Institutes of Health statunitense gli studi sulle unghie fragili sono pochi e piccoli.

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Se assumi già altri integratori con zinco, somma le quantità prima di aggiungerne un altro: trovi come fare nella nostra guida all'etichetta degli integratori per capelli.

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera indicata. Se assumi farmaci, sei in gravidanza o hai una condizione di salute particolare, chiedi prima al medico o al farmacista.

Domande frequenti

Le unghie che si sfaldano sono il segno di una carenza?

Non necessariamente: spesso le cause sono esterne, come acqua, detergenti e solventi. Una carenza o un'altra condizione si accerta con il medico, soprattutto se compaiono altri sintomi o se le abitudini non bastano.

Il rinforzante per unghie serve?

Secondo la Mayo Clinic, un prodotto indurente può aiutare le unghie a resistere a strappi e sfaldamenti. È un aiuto cosmetico, che ha più senso insieme a guanti e crema.

Lo smalto semipermanente rovina le unghie?

Secondo la Cleveland Clinic è soprattutto la rimozione a danneggiare l'unghia. Nei mesi freddi, quando le unghie sono più secche, una pausa può essere utile.

Stasera metti un paio di guanti accanto al lavello. È il gesto più semplice da cui partire.

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Fonti

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o del dermatologo.

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